cerca

La verità su Andreotti

8 Maggio 2013 alle 11:45

La verità su Andreotti è andata via con lui, rimane la Storia, ma non può essere scritta adesso e hanno ragione da vendere gli amici di Hyde Park quando vedono quanto livore circola in queste ore su una persona che non c'è più. Però, il livore pare, come la guerra fredda negli anni 80, la cifra di questi tempi: dagli all'impuro, i raggi x su ogni politico e su ogni istituzione. Pensiamo a cosa sarebbe successo se i deliri grilleschi sulla trasparenza avessero infettato i difficili anni 70 e 80. Siamo un mondo decadente e viziato, siamo gente che pretende di sapere tutto, di capire tutto, di condannare tutto e tutti, e ci scordiamo che il potere è responsabilità, non è una gara a chi è più onesto e puro, il potere è pericolo, lotta con la coscienza, decisioni ardue... E tutti dimentichiamo che esiste la ragion di stato, e si sente delirare sulla trasparenza dei servizi segreti. Saranno pur piccoli e insulsi i nostri politici, ma i loro compiti non sono diversi da quelli dei loro predecessori e gli elettori sono il popolo che essi devono servire e talvolta proteggere. Non sono un tribunale di virtù. Per questo quei vecchi politici, Andreotti, Craxi, Cossiga (l'unico che mi ispirava simpatia anche quando avevo diciott'anni e mi parevan tutti vecchie cariatidi), rappresentano un mondo in cui il potere era forse opaco, e i potenti distanti, ma mai circondati da quel becerume che si vede adesso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi