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Gli stati non si governano coi paternostri

8 Maggio 2013 alle 11:00

Giulio Andreotti. Il politico che ha riassunto ed incarnato con tutte le sfaccettature e complessità che la sua intelligenza gli forniva, i nostri vizi e le nostre virtù. La sua eccezionale longevità politica deriva dal fatto che ha attinto, di volta in volta, con dosaggi e mix, da golpe e lione, mediamente azzeccati, a quelli e a queste. L’arguzia, l’impassibilità e il corretto comportamento nel calvario dei processi, finalizzati a trasferire sul penale personale le indispensabili, perenni opacità della politica, sono stati il suo capolavoro. Cosa vogliamo aggiungere? Che a tutti i poeti manca un verso? E' umano che sia così.

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