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Cosa ne penso

8 Maggio 2013 alle 15:30

Impossibile che il DNA della sinistra non abbia impregnato Letta per tutta la durata della sua vita. Impossibile che Berlusconi, se non per convenienza, non continui a detestare quello che lui, a ragione, definisce ex comunismo. Anche l'ipotesi della convenzione, e perfino il raduno mistico in convento, suonano male, direi stridono, nel palcoscenico delle riforme. Qualcuno ne ha il terrore, e questo qualcuno è rappresentato dai veri Pd, ossia da chi sa di aver costruito, in questi ultimi venti anni, un potere economico, mediatico e giudiziario che è ormai dominante nel nostro paese. E a nostre spese. Lasciarselo fuggire rappresenterebbe la loro (giusta) fine. Perciò non c'è spazio prr le illusioni. Bisognerebbe in qualche modo obbligarli a concedere una riforma elettore subito, e subito andare a votare. Si assisterebbe così ad un ridimensinamento e ad una redistribuzione del loro pensiero primitivo in più rivoli, si assisterebbe ad un ridimensionamento dei grillini (cosa hanno fatto di buono se non berciare?), e forse a una più chiara affermazione del partito di chi realmente produce e vuole produrre, a discapito del partito di chi possiede un sottile filo di sangue parassitico, lasciato in eredità al sostenitori del Pd dal vecchio partito comunista. Tutto questo ritarderà enormemente le riforme, e anche su questo fatto la sinistra cavalcherà la tigre, addossandone la colpa al solito Berlusconi.

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