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In ricordo ad Andreotti

7 Maggio 2013 alle 14:30

E anche Giulio Andreotti ci ha lasciati alla bellezza di 94 anni ancora relativamente in buona salute considerata l'avanzata età, ma per ripetere e ricordare le sue parole: "il potere logora chi non ce l'ha". Dall'età di 20 anni Andreotti ha coperto la vita politica italiana, un democristiano d'hoc. Dai più odiato anche e soprattutto per motivi che lo correlavano alla mafia e, per quanto riguarda i ricordi della sottoscritta, a causa dell'affare Moro che dovrebbe avere sempre avuto sulla coscienza e che invece non ha impedito ad un senatore a vita per eccellenza di proseguire sul suo cammino ispido e diplomatico. Nonostante l'odio nutrito nei suoi confronti penso che possa essere altrettanto amato non tanto come persona quanto come testa eccezionale e per il mondo che rappresentava, un mondo d'antan fatto di valori ed ideali anche in politica se vogliamo. Ad Andreotti bastava una frase per esprimere con poche ma ficcanti parole un serio pensiero. Ai politici attuali non penso basti una carriera per emularlo e sorpassarlo. Altri tempi quindi, altri valori, altri obbiettivi in cui credere, se ve ne sono. Ebbene, nonostante tutto, preferisco ricordarlo in questo modo, insaccato, apparentemente calmo, caratterizzato da fair-play e furbizia ma anche tanta intelligenza e saggezza, traendone gli aspetti positivi - e ve ne sono -che non fanno mai male, anzi, al giorno d'oggi arido di sentimenti, diventano fondamentali.

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