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I debiti di Andreotti, ma non solo suoi

7 Maggio 2013 alle 17:15

Tra le molte chiacchiere che si stanno facendo riguardo la figura di Andreotti come uomo di stato o statista o mafioso, pochi, mi sembra, sottolineano la vera essenza della sua linea politica: il debito pubblico. Diciamo la verità, l'enorme debito pubblico che l'Italia si porta dietro è frutto della linea politica che tutti i partiti dell'arco costituente portarono avanti fin oltre la fine della prima Repubblica. Lui, Craxi, Forlani, Berlinguer, Natta, Spadolini, Occhetto, Ciampi, Amato sono gli uomini che hanno voluto e protetto l'enorme debito pubblico italiano. Hanno sempre gestito il potere, mai governato veramente. Hanno riempito l'Italia di clientele, finché non saranno smaltite sarà dura, durissima. Quindi il giudizio, al di là delle ciance mediatico-mafiose, su Andreotti può essere solo uno, un politicante in mezzo ad altri politicanti che hanno impedito all'Italia e soprattutto al popolo italiano di diventare una matura democrazia occidentale. Qui siamo solo capaci di tirare le monetine quando le cose vanno male, magari avendo una dubbia pensione di invalidità in tasca.

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