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Andreotti e il linciaggio eterno

7 Maggio 2013 alle 18:00

Fa effetto leggere e ascoltare le frasi oltraggiose e piene d'odio che tanta gente sta usando da quando è apparsa la notizia della morte di Andreotti. "I moralisti che a furia di parlare di etica si dimenticano di praticarla" sono questi, perché non c'è nulla di etico in questo linciaggio perpetuo che dura anche ora che non c'è più. Linciaggio fatto spesso da gente della mia età che Andreotti non lo può certo aver realmente conosciuto se non da quello che viene raccontato. A questi portatori della verità assoluta, che di Andreotti ricordano solo i processi, voglio chiedere se sanno anche che il governo Andreotti è stato quello che ha promulgato le più dure leggi antimafia? Voglio chiedere come mai la parola di un assassino, un pluriomicida chiamato "pentito" valga più della parola di un incensurato? E poi li invito a guardare le loro vite, se hanno degli scheletri nell'armadio anche minuscoli e tener presente che il loro potere è nulla, figuriamoci cosa avrebbero fatto se fossero stati loro il potere per 60 anni. Quest'ultima affermazione la dedico ai Grillini che facevano chiasso durante il minuto di silenzio. Il rispetto dei morti è sacro.

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