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Andreotti: angelo o demonio

6 Maggio 2013 alle 18:45

Andreotti muore e la sua morte diventa, come era inevitabile, un’arena di valutazioni politiche controverse , scaturite spesso più da un retaggio ideologico che da una serena valutazione dei fatti che lo hanno visto protagonista. Per alcuni è stato addirittura una sorta di male assoluto, un uomo che ha avuto rapporti organici con la Mafia , accuse dalle quali , peraltro, è stato sempre assolto. La verità è che la sua personalità ha attraversato mezzo secolo della vita politica italiana in un periodo complesso , segnato da fatti storici clamorosi che vanno dalla fase di ricostruzione del dopoguerra alla guerra fredda , alla lotta alle BR e alla criminalità organizzata, alle questioni mediorientali che fatalmente ci vedevano coinvolti. Tutti questi momenti sono stati segnati dall’azione politica di Andreotti e, quindi , la valutazione dell’uomo e del politico ha inevitabilmente delle zone d’ombra che solo una oggettiva e serena valutazione storica potrà definire . Detto questo , scompare con Andreotti un assoluto protagonista del suo tempo ,che sicuramente ha dato risalto al nostro Paese anche nel contesto internazionale.

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