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Corti islamiche e multiculturalismo

3 Maggio 2013 alle 19:00

Come in tutte le cose, arriva sempre il momento in cui è necessario accettare i limiti di demarcazione semantica e concettuale nella interpretazione e nella definizione delle realtà. Dopodiché possiamo anche decidere di dare loro il nostro assenso. Ma la confusione mentale non fa bene a nessuno. Il caso delle corti islamiche in GB imporrebbe al sentimento di verità, anche nutrito di politically correct più spinto, di abbandonare vecchi schemi e di riconoscere che sia giunto il tempo di definire i fenomeni demografici a cui esse fanno capo come “occupazioni di territorio”, dato che prevedono ed esigono il mantenimento esclusivo di prassi e sistemi di norme legali esogene, piuttosto che “migrazioni” di profughi dai risvolti multiculturali.

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