cerca

Le grandi manovre

1 Maggio 2013 alle 18:00

I sindacati si ricompattano, almeno apparentemente, in vista della manifestazione unitaria indetta per Maggio. Il primo respiro è da incubo, sentite cosa spara la buona Susanna: ”Alla Triplice non va bene l’idea che si abolisca tout court l’IMU sulla prima casa, così vengono sottratte risorse a politiche più necessarie. Bisogna dire che si difendono le persone con una sola casa, modesta, e non quelle con 12 ville e 37 appartamenti”. Già ora, il possessore di tutto quel ben di Dio paga tutta l’IMU possibile. Sulle ville non c’è esenzione alcuna, rientrano tutte nelle categorie incluse nel tributo, dei 37 appartamenti, si può salvarne solo uno, quello accatastato come prima casa e in cui risulti che si abiti. Abolendo l’IMU sulla prima casa, solo di questo si tratta, avrebbe un vantaggio di millecento euro anno sul totale che versa. Se l'abitazione è in villa non c'è esenzione. Allora? Cosa ciancia? Sarebbe lapalissiano: il gettito che si perde sulla prima casa si ricupera modulando la tassazione sulle seconde, terze, quarte case, ecc. Lo poteva fare il governo Monti. Se non lo fece chiedetegli il perché. Capisco che la buona Susanna faccia propaganda e che il Governo Letta gli sia indigesto, capisco meno come gli italiani possano prestarsi supinamente ad essere presi per il culo, anzi per la pancia. Inutile girarci intorno, la pregiudiziale anti B sempre e comunque, in questa Italia intossicata da mille veleni, è il punto dirimente. La vita del Governo Letta è legata all'aderirvi o al depotenziarlo. Certo, i Maramaldi devono scomparire.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi