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Al di là di ogni ragionevole dubbio?

29 Aprile 2013 alle 14:30

Ho letto con interesse l'articolo odierno del direttore sul processo Ruby. L'esperienza che ho in campo giudiziario mi induce a dire che, pur essendo più che legittimo, è molto difficile esprimere un giudizio su ciò che i giudici dovrebbero fare. Ho ascoltato alcune deposizioni rese al dibattimento su radio radicale; ho avuto l'impressione che almeno il processo fosse inevitabile. Ma da cittadino non moralista credo che il problema di fondo sia sempre lo stesso, quello dei vizi privati e delle pubbliche virtù. Una pignoleria: il principio della condanna "al di là di ogni ragionevole dubbio", almeno sulla carta, esiste (art. 533, comma 1 cpp).

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