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Povero Bersani

24 Aprile 2013 alle 11:45

Si può capire lo sconforto dell'ex-segretario del PD: si vedeva già vincitore con largo margine delle elezioni (porcellum pro domo sua) e capo del governo in cui già nella prima settimana del mandato faceva approvare la cacciata, dal paradiso dei lavoratori, di Berlusconi. Si immaginava in sella ad un bianco cavallo con la corona d'alloro in testa che sfilava per i Fori Imperiali vincitore di cotanto ventennale nemico, come Attila o Vercingetorice ed il popolo, il suo popolo, a decretargli il trionfo. Ahimè! Il risveglio è stato duro e per di più il Gran Saggio gli ha chiesto di allearsi con il nemico per governare insieme. Il colpo è stato troppo tremendo e lui giustamente si è ritirato dall'agone. Povero Bersani!

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