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Le femmine si comprendono

24 Aprile 2013 alle 18:00

La folla è femmina, ricorda Buttafuoco, citando la buonanima. E’ maramalda e ignorante e solo il bastone comprende. Ma ahimè ogni luogo s’assomiglia. Non sfugge l’algida e aristocratica Boldrini mentre imperturbabile pronuncia il nome di Rocco Siffredi, che un grande elettore vorrebbe come presidente. Né sfugge il sorrisetto simpatico e manigoldo di Pietro Grasso mentre l’emiciclo sbotta in un fragoroso applauso al sentire quel nome. Di lì a poco, tranelli e imboscate renderanno l’aula degli eletti alla stregua della strada, senza guida. Illuminanti gli applausi a Re Giorgio che pur schifando l’assemblea degli eletti riceve consensi. Hanno trovato il loro bastone, forse per poco tempo. In strada, l’altra folla anonima, cupa e depressa, come ha ben detto l’Armeni, aspetta il verbo-bastone del dr. Gribbels. Per la prima volta non votante, e in attesa dell’operare del governo Letta (l’ultima speranza) per ora appartengo al regno della maggioranza silenziosa che è la quintessenza della folla anonima. Sono in bilico fra Scilla e Cariddi. Appoggiarmi al bastone del conte Mascetti che un anonimo grande elettore voleva come presidente o appoggiarmi al bastone del grandissimo Massimo D’Alema. A passeggio col cane, indisponente e siderale come sempre, licenzia il petulante giornalista con un secco “l’intervista è finita”.

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