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Scouting

23 Aprile 2013 alle 09:00

Io forse me ne sono accorto tardi, ma io mica sono un dirigente del partito che ha la maggioranza relativa in Parlamento. Bersani sperava di risolvere tutto facendo scouting tra i grillini neo-parlamentari. Il problema è che, nell'insensata ricerca di far finta di rinnovare, il suo partito ha fatto eleggere un bel mucchietto di sedicenti democratici che in raltà sono grillini dentro. E' incredibile come un partito come il PD sia riuscito a far eleggere una così alta quantità di persone del tutto estranea a quello che è lo zoccolo duro del suo elettorato e della sua dirigenza. Il PD era nato per sancire e benedire il matrimonio tra l'anima cattocomunista della DC e l'anima gramsciana del PCI, a trent'anni dai primi ammiccamenti del compromesso storico, trovando poi come unico fattore comune l'antiberlusconismo e il paravento di una mai realizzata convergenza verso la moderna socialdemocrazia europea. Il sindacalismo di Marini, il cattolicesimo adulto di Prodi e persino il comunismo port-berlingueriano di Rodotà sono stati rifiutati da un bel gruppo di parlamentari piddini. Al netto dei renziani, chi cavolo è che ha fatto il casting dei candidati del PD?

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