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Elogio del tradimento

22 Aprile 2013 alle 14:05

Ce lo si poteva ben aspettare il suo pezzo sui traditori. Ma non convince nella logica e nei dettagli di merito. Fini quindi, il traditore per antonomasia sarebbe dunque vera espressione della volontà popolare, no? Noi italici siamo specialisti da secoli in tradimenti. Lo furono i gerarchi col duce, e anche così, secondo lei ci è andata bene. Insomma il tradimento paga. Forse, ma non sempre e a prezzi insopportabili per la dignità e l'orgoglio personale e di un popolo. Schiller nel Wallenstein: "Da Leben ist der Gueter hochstes nicht".

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