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Bentornato Presidente

22 Aprile 2013 alle 20:30

Con l’elezione al soglio quirinalizio di Re Giorgio tutto sembra risolto. Al netto di una minoranza autoreferenziale, otto italiani su dieci approvano l’operato delle camere. Il problema però è, in un certo senso più acuto di prima. Le almeno tre anime del partito democratico, difficilmente possono ricomporsi nell’arco di qualche mese. Un governo allargato con l’implosione del PD, rischia l’impallinatura ad ogni passaggio cruciale. Che succederà se il governicchio che si prefigura non segnerà una svolta in economia, a livello istituzionale e costituzionale? Tutti i partiti, a questo punto, saranno coinvolti nel mal governo e il rischio di un Grillo “maggioritario” non è fantapolitica. Penso che Giorgio Napolitano abbia ben presente la situazione e non credo farà sconti a nessuno, sia nel PD che nel PDL. Oggi ha l’arma delle sue dimissioni e la possibilità di sciogliere le camere. Non è poco. In ogni caso bentornato Presidente.

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