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Non c'è fine al peggio!

20 Aprile 2013 alle 10:00

Non c'è fine al peggio! Ora Ingroia ricorrerà al Tar (e l'autonomia della magistratura tanto sbandierata conto i “nemici” politici?) avverso le decisioni con le quali il Csm vorrebbe destinarlo alla Procura di Aosta, respingendo la richiesta di aspettativa per ricoprire l'incarico di presidente di Riscossione Sicilia. Con quello che sta succedendo in politica, temo che il magistrato internazionale non sarà “sistemato” mai. Spero che il nuovo governo sia capace di rifondare l'Ordinamento giudiziario: naturalmente costui avrà il coraggio di dire che la legge non può avere valore retroattivo! Che i “diritti” sono diritti e lui può fare politica come tutti i cittadini, benché Ugo Genesio (presidente aggiunto onorario Corte Suprema di Cassazione) abbia dimostrato, con una lettera pubblicata dal “Corriere” il 30 dicembre sotto il titolo “Magistrati in politica”, che “per la nostra Costituzione i magistrati «non sono cittadini come tutti gli altri»” (come recita “l'articolo 98, terzo comma, della Costituzione”, secondo il quale «si possono con legge stabilire limitazioni al diritto di iscriversi ai partiti politici per i magistrati»”). E' possibile che sia destinato ad “un ufficio nazionale”, magari a dirigere l'antimafia o, perché no, la Cassazione? Oppure il nuovo Presidente (e in questo momento la vedo nera!) lo nomini vicepresidente del Csm. Non c'è fine al peggio!

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