cerca

Dove, a un certo punto, vi ho perso

19 Aprile 2013 alle 10:15

Capisco il rispetto di una storia, capisco la voglia di tenere la coerenza. Ma non capisco perché rinunciare a quel profilo da giornale pensante e non servente che è stata la ragione del mio primo amore. Quando, al tempo, Lui era la liberazione, quando si soffocava nella foschia delle retoriche vecchie di un secolo, avete aperto un varco, dato battaglia e cambiato nel piccolo la nostra nicchia di volenterosi e aperti neo-liberisti. Siete stati grandi. Ma quel tempo ora è passato. Il Cav è diventato, in fondo, un altro conservatore, preso in un apparato che lo ha assorbito; fa piccolo, noioso cabotaggio nello stesso mare dei suoi vecchi nemici. Nessuno dei suoi dice più niente di interessante, da almeno un paio d’anni. Allora perché voi non trovare altre ispirazioni, spingete nuove figure, che ci sono, basta guardare con occhi un po’ nuovi. Perché non tenete la barra su quella linea da vero giornale liberale, un linea che suggerisce, anzi impone, di scaricare chi non è riuscito a muovere il sistema e non ha più la vocazione a farlo, chi non combatte più per liberarci? Se no poi diventate noiosi, come il vecchio Amor Nostro di questa ultima, malinconica stagione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi