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La giornata simbolo del nostro futuro politico. Comunque vada.

18 Aprile 2013 alle 13:00

Sarà stata la notte degli ultimi, disperati tentativi di tutti quelli che hanno vissuto e vivono sulla contrapposizione manichea degli italiani, sull’odio sparso a piene mani, sulle pregiudiziali assolute verso il Cav. Emerge chiaramente dal Gomez di Porta a Porta che è terrorizzato dalla prospettiva di un Presidente pacificatore. Usa argomenti ridicoli contro Marini, con la rabbia di chi vede sfumare il proprio sogno. Quello che lo rode, lo manda fuori di testa è il fatto che Berlusconi possa essere soddisfatto dal nome proposto dal Pd. Molto gramsciano:”Tutto quello che può favorire, in qualsiasi modo il Caimano, è la rappresentazione del male assoluto”. Comico e patetico. Fino alle 10 di oggi i telefoni saranno bollenti, si cercherà in ogni modo di scongiurare che Marini possa essere eletto coi 2/3. Il fine è arrivare alla quarta votazione che potrebbe riaprire il varco a Rodotà, il primo Presidente del PDS. Per Marini sembrerebbe fatta, ma tutto dipende dalla tenuta del PD. Le sortite di Renzi, Vendola e di altri su Marini sono dirette contro Bersani. Se il candidato del Pd non passasse sarebbe la sua sconfessione totale e la sua fine politica.

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