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Che rassegna!

17 Aprile 2013 alle 10:15

A leggere i nomi dei candidati al Colle, tra uomini stagionati e uomini per tutte le stagioni, si capisce bene perché Grillo abbia preso tanti voti (non il mio, sia chiaro). Non c'è una figura che susciti un moto di curiosità o di speranza, nessuno che non appaia legato alla palude della nostra politica. Si vorrebbero nella veste di salvatori della patria, e supposti super partes, uomini che devono tutto al loro essere di parte, spesso da molti lustri, con l'aggravante che fanno mostra di essere autonomi e indipendenti. Se la rete vota la Gabanelli è solo per disperazione: la elegge a simbolo di una politica diversa - che esclude l'attuale politica in toto - che però esiste solo nell'immaginazione degli illusi. Le manovre di questa elezione sono la prova definitiva che sarà molto difficile uscire dalla buca nella quale siamo finiti. Mai come ora balzano agli occhi l'assenza del senso dello stato e l'asfissiante dominio del senso partigiano che anima lo spirito partitico. Speriamo di non essere costretti a liberarci di tutta questa situazione attraverso l'esplosione di una crisi ancora più devastante di quella attuale.

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