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La riffa delle elezioni presidenziali

16 Aprile 2013 alle 17:30

La vigilia di queste elezioni per la successione al Quirinale ci dà un quadro plastico di ciò che è diventata la politica in Italia. I nomi che si rincorrono, spesso provocatori e impossibili, stanno ad indicare di come in basso siano cadute le istituzioni, trasformate in terreno di scontro politico e di riffa anziché di garanzia e di terzietà. Non capisco dove sia la stranezza se le forze politiche trattano per arrivare ad una scelta il più possibile condivisa, visto che da che mondo è mondo la politica è stata l’arte della mediazione e del confronto. Per lo meno questo accade nelle democrazie evolute ed è accaduto nel passato anche da noi nella famigerata prima repubblica. Vorrei ricordare che il Presidente della Repubblica non solo deve essere il riferimento comune, ma deve conoscere la macchina dello Stato e, soprattutto, godere di un prestigio nazionale e internazionale. Se mancano questi requisiti, i nomi proposti sono delle pure provocazioni.

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