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Lo stallo

12 Aprile 2013 alle 14:00

Mi piace leggere il Foglio che tifa, quasi al completo, per un governo di larghe intese o comunque per un accordo temporaneo per formare un governo. Bersani (che non ho votato) è dipinto come quello ostinato e un poco scemo. Tutti dimenticano la base elettorale del PD che ha voluto Bersani e stoppato Renzi, che detesta il PDL e non vuol nemmeno sentir parlare di Berlusconi: alle prossime elezioni quanti voti perderebbe il PD? Berlusconi è un esperto di tattica e tiene sempre a mente i sondaggi, perché è un uomo pragmatico. Fa sorridere che questo non possa essere attribuito a Bersani. Il rimprovero che si può fare al mancato smacchiatore di giaguari è solo quello di insistere nella farsa di circuire il Grillo che non ci sta (e io sono molto contento). Non perché lo dice Renzi ma è molto meglio andare al voto e vedere cosa succede. Rischio ingovernabilità di nuovo? Possibile, ma a mio giudizio meno probabile di una chiarificazione del quadro politico. Infine a quasi due mesi dal voto senza l’insediamento di un nuovo governo i danni iniziano ad essere pesanti. La saggezza è capire quando il gioco finisce. Forse è più saggio votare a luglio.

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