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Appunti per la Corte Costituzionale

12 Aprile 2013 alle 19:00

Per il Presidente della Consulta, Franco Gallo, l'attribuzione del cognome del padre è "un retaggio di una concezione patriarcale della famiglia", da modificare. Sono d'accordo con lui. Per questo ho fatto richiesta alla refettura di Siracusa di cambio del mio cognome, da "Portonera" (cognome di mio padre) a "Portonera Naro" (con l'aggiunta del cognome di mia madre). L'ho fatto perché ritengo che privarsi del riferimento alla famiglia materna sia un errore e una menomazione affettiva. Il problema è che ho fatto richiesta il 30 luglio 2012. Da allora sono passati 9 mesi, quasi 270 giorni. E della mia pratica (persa tra i meandri della Prefettura, dei vari Commissariati e degli uffici comunali) non si è più saputo niente: a mie varie sollecitazioni, si è sempre risposto "noi abbiamo fatto già tutto", "è l'altro ufficio che non ha ancora lavorato". 9 mesi e zero risposte. Con l'inghippo di dover cambiare tutti i documenti quando (e se) la procedura sarà finalmente completata. Ecco, caro Presidente Gallo, siamo d'accordo che tante cose vanno cambiate. Io comincerei però da questa maledetta burocrazia insopportabile che soffoca, comprime e inganna la vita dei cittadini. E mi impedisce di esercitare un mio diritto.

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