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Quand’è che la malattia da grave diventa seria? Quando si rifiuta l’unica terapia efficace

4 Aprile 2013 alle 19:15

Quando i Dieci presenteranno i loro suggerimenti, i Partiti sosterranno che, sì, i suggerimenti per una nuova legge elettorale, per l’allentamento dei vincoli di stabilità, per il pagamento dei debiti della PA, per il rifinanziamento della CIG, per interventi sugli sprechi della politica, per il credito alle imprese, sulla tutela possibile per gli esodati, potrebbero anche andar bene, ma sono nel complesso lacunosi: mancano quelli sul conflitto d’interessi, sulla responsabilità civile dei magistrati, sulla ineleggibilità, sulle intercettazioni, sul falso in bilancio, sul potenziamento della legge anti corruzione, sulla riforma della giustizia, sulla destinazione delle risorse regionali, e via dicendo. Se questi suggerimenti non ci sono, poiché è logico che non ci siano, verrebbero a mancare, ai partiti, che onore definirli tali, gli strumenti per tenere insieme le rispettive truppe e aizzarle le une contro le altre. Pure il ruolo condizionante della galassia mediatica/giustizialista dei mozzorecchi, ne uscirebbe indebolito. Un bene ritenuto un male. La triviale, indecente realtà è che la politica, anzi l’Italia, sia ancora schiava di chi conduce la danza al grido del “dagli al nemico” suscitando reazioni opposte e contrarie Basterebbe un armistizio, ma tant'è. Le orde affamate reclamano il loro cibo quotidiano, quello che sono state abituate a trangugiare. Si può serenamente affermare che gli effetti più negativi e devastanti, sul piano culturale/politico/sociale, derivati dal crollo del Muro di Berlino e dalla fine della guerra fredda, si siano concentrati nel bel Paese. Ne avremo, purtroppo la riprova, in occasione dell’elezione del nuovo Capo dello Stato.

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