cerca

Finanziamento ai partiti?

2 Aprile 2013 alle 15:45

Beh, non può che essere proporzionale al numero degli iscritti ed alle quote associative versate dagli stessi, in ragione di un terzo. Ossia un terzo delle disponibilità finanziarie di un partito dev'essere di chi ci tiene all'esistenza in vita di quel partito, un terzo rimborsabile da una qualche forma di finanziamento pubblico e l'ultimo terzo da chi, privatamente, pur non iscrivendosi a quel partito lo vuol comunque finanziare alla luce del sole. Più equo di così...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi