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La memoria corta

31 Marzo 2013 alle 12:00

Perchè non ricordare più spesso, anzi la cosa sembra non essere mai accaduta, che nel giugno del 2006 il "popolo sovrano" ha con una schiacciante maggioranza (oltre il 61% di NO)cassato la riforma costituzionale voluta dall'allora maggioranza di governo a guida Berlusconi e che tra l'altro prevedeva la riduzione del numero dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto? Non sono forse le cose che ora più o meno eminenti opportunisti vanno chiedendo come imprescindibili? Aggiungiamo inoltre che la tanto vituperata legge elettorale, il c.d. "porcellum" fu fatta in previsione di una sola camera legiferante - e per la quale funzionerebbe a meraviglia - e di un Senato delle Regioni con parziali e specifiche competenze. E' proprio vero che noi italiani abbiamo la memoria corta e se nel 2006 - non mezzo secolo fa - ci siamo comportati in un determinato modo, oggi non abbiamo il minimo pudore, anzi ne siamo legittimati, nel recrimninare sulle varie occasioni perse. Ovviamente per colpe di altri! Del resto la nostra storia insegna.

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