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Continue vergogne italiane

27 Marzo 2013 alle 10:00

La vicenda dei due marò italiani e della loro sorte si fa sempre più intricata nonostante le dimissioni nobili ma forse inutili del Ministro degli Esteri Terzi molto meno responsabile del Premier e dei poteri dello Stato. Poteri che hanno il dovere e l'obbligo di difendere dei militari italiani (a loro volta in difesa di un piroscafo da pirati indiani). Difenderli non significa scagionarli (è stato di fatto commesso un omicidio benché involontario), ma significa riportarli in territorio italiano, processarli con ciò che ne consegue. Dopotutto esiste della giurisprudenza in termini di pirateria. Il tutto grazie al fatto che la giustizia italiana è autonoma ed indipendente cosi come quella dell'India. Al contrario, sin dall'inizio, il governo Monti ha mostrato il pieno disinteresse verso un caso giudiziario ed umano facendo rimpiangere con dovuti e doverosi paragoni il precedente governo Berlusconi che ha sempre liberato i prigionieri in terra straniera e Dio solo sa purtroppo quanti ce ne sono stati negli ultimi tempi. Mancanze e irresponsabilità di un governo e di uno Stato: un fatto increscioso di cui non ci si può dimenticare e di cui è nostro dovere occuparsi a tutti i livelli, a partire dai cittadini comuni fino ai vertici dello Stato.

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