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Santa Madre Russia non mente mai

21 Marzo 2013 alle 21:30

Sembra che, durante la terribile battaglia di Stalingrado, i comandanti della Armata Rossa che non erano riusciti nelle missioni assegnate loro dal Partito non venissero passati per le armi. Essi venivano degradati e mandati avanti, per primi, durante gli innumerevoli assalti in cui le prime file venivano inesorabilmente falciate dal nemico. Il colpevole veniva comunque punito con la morte, ma, in questo modo, il suo sacrificio serviva a qualche cosa in quanto, magari, risparmiava una vita tra i compagni che lo seguivano. Indipendentemente dal giudizio positivo o negativo sulla procedura, ho l'impressione che il PD (che ancora anelerebbe ad essere in qualche modo un PCUS, sia pure in scala ridotta) stia facendo la stessa cosa: Bersani ha fallito miseramente, ma non lo si manda davanti al plotone di esecuzione (in questo caso metaforicamente), gli si dà invece una missione quanto meno auto-lesionista (dimostrare che non è possibile venire a patti con i "grillini"). Lui soccomberà in questa missione suicida ma il suo sacrificio permetterà a un altro compagno di fare qualcosa di positivo per la causa (salvare quel poco che è rimasto del partito coalizzandosi, obtorto collo, con i vecchi-ma-accettabili nemici di sempre).

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