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Forse si potrebbe

21 Marzo 2013 alle 08:00

Abbiamo duemila miliardi di debiti. Abbiamo ormai in costituzione anche una norma che prevede il pareggio obbligatorio di bilancio, quindi mai più un deficit annuale, ciò che vuol dire "mai uscite superiori alle entrate realizzate". Bene. Congelando il debito pubblico e quindi non rinnovando quello in scadenza, cioè non pagando i portatori di titoli, c’è il forte rischio, se non la certezza, di non avere più la possibilità di chiedere prestiti a chicchessia. Vero, ma se non si genera deficit, non c’è bisogno di chiedere altri prestiti, per i disavanzi di tesoreria c'è la Cassa Depositi e Prestiti, e allora lo spread non ha più senso e si può predisporre un piano di rientro graduale del debito pubblico non estinto, ma scaduto, al tasso medio fatto registrare dai bund tedeschi nel periodo di "prolungamento forzoso" della scadenza.Non è un gran danno per gli investitori interni ed esteri, visti anche i margini speculativi fin qui realizzati.

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