cerca

Del sequestro di un ambasciatore

19 Marzo 2013 alle 17:45

Chi non si ricorda delle invettive che un giorno sì e l’altro pure la neo presidente di Montecitorio, Laura Boldrini, faceva contro il governo Berlusconi, apprezzatissime dalla Ue? Ma adesso la Comunità che tanto costa alle casse dello Stato si lava le mani come Pilato. Chiedersi il perché non serve: è questione di business. Tutti gli affari che l’India taglierà all’Italia finiranno nel portafoglio delle imprese tedesche. Ma la cosa che fa veramente scandalo è un’altra: è l’intoccabilità di un ambasciatore. Che non soltanto creerà un precedente dai risvolti molto inquietanti, difatti, con una scusa od un’altra, chiunque può essere tentato di fare quello che sta facendo l’India ad ogni diatriba, ma, nel presente, mette all’angolo il Governo italiano, con Monti in testa, e fa diventare un presidente da operetta Napolitano. Dove sta tutta la considerazione che si diceva godesse nel mondo, l’inquilino del Quirinale? L’Europa, ad ogni modo, ancora una volta ha dimostrato di essere soltanto un coacervo di Nazioni. Domandarsi allora che cosa ci fa lo Stivale in quel cesto di vipere, è d’obbligo. Come è auspicabile guardare oltre quel mucchio di rottami, per recuperare il presente e disegnare il futuro, senza il peso di quella cintura di ruggine.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi