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L'Europa nella selva di Teutoburgo

18 Marzo 2013 alle 21:00

Spiegel è noto per la predilezione che mostra per i paesi mediterranei e particolarmente per il nostro, oleografato come il paese degli spaghetti, del mandolino e della pistola: mafia e tarantella. Cosa rispondere a un popolo verso il quale l'Europa culturalmente è debitrice per tanta parte della sua civiltà? Che tradisce sé stessa nel momento che cessa di essere fedele alla sua storiografia e precipita nella volgarità banale. Potremo ribattere con quello che il più grande ingegno tedesco ed europeo, viaggiatore estatico del paese del sole disse di loro:"il prussiano è crudele, la civiltà lo renderà feroce"(in Axel Munthe, la croce rossa, la croce di ferro). La Merkel viene da quel ethnos algido che di tanto dolore ha coperto l'Europa. Dopo la Grecia infigge le sue zanne nella perla del mediterraneo, Cipro; eppure Marte, che è il suo dio, trova riposo solo in Venere che da quell'isola nacque. Forse dovremo rimpiangere che sia caduto il muro di Berlino e pensare che da quella data si sia rotto il vaso di Pandora, che aveva custodito la pace nel mondo per 50 anni?

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