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Francesco e il degrowth

15 Marzo 2013 alle 14:00

Immancabilmente si è iniziato a definire "grillino" il nuovo Papa. Era dalla sera dell'elezione che immaginavo che qualcuno avrebbe cominciato a far paragoni tra la sobrietà di Bergoglio e lo stile dei cinquestelle: gira in metrò, ha la croce di ferro e non d'oro, sale sul pulmino, paga il conto dell'hotel, e così via. Insomma un vero progressista come nemmeno Nichi Vendola poteva immaginarsi. Addirittura un paladino della decrescita. L'uomo giusto per la tanto attesa e decantata riforma della Chiesa, e chissà, del mondo, wow! Ma per fortuna c'è una cosa che la stupidità umana non può rovinare. E' lo stupore carico di attesa e di presenza che si è espresso in quel mezzo minuto di silenzio in piazza San Pietro, quando Francesco ha chiesto a noi di pregare per lui. Un silenzio che ha sovrastato e che continua a sovrastare qualunque chiacchiericcio, anche quello televisivo o internettiano e anche quello che si sente oggi in Parlamento. NB: Sto ascoltando in sottofondo l'on. Leone che legge i risultati del primo scrutinio alla Camera: "bianca, bianca, bianca, Fico, bianca, Fico..."

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