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Quelle braccia aperte

12 Marzo 2013 alle 16:30

Come siamo giunti a tanto si chiedono in molti. Così l’On. Cicchitto, secondo Merlo, allarga le braccia e dice: troppi errori. Il primo errore che ha portato all’irrilevanza del PDL è stato non andare alle elezioni “sotto la neve” per appoggiare un governo killer che ha fatto l’opposto di ciò che l’elettorato di centro destra s’aspettava. Poi il repentino cambiamento nei confronti di Monti (molto tardivo). Ieri sottomessi, il giorno dopo nemici acerrimi. Altro errore impostare una campagna elettorale stile 94, con uno scenario e delle responsabilità diversissime da allora. Rendendo in tal modo difficoltoso un dopo elezioni di larghe intese. La marcia contro il tribunale di 150 deputati e senatori è qualcosa d’inspiegabile, oggi. Col senno di poi poteva essere fatta quando il PDL era forte, ora è un suicidio senza prospettiva. Infine questa euforia sulla rimonta elettorale che vede il PDL perdere oltre sei milioni di voti e che da primo partito si ritrova al terzo posto. Questa euforia è inspiegabile, numeri alla mano. Oggi nemmeno le dimissioni da parlamentare di Berlusconi potrebbero dare corpo ad un’intesa col PD. Mi domando se il paventato ritiro sull’Aventino possa influire positivamente sull’elettorato in termini di voti alle prossime elezioni. Può sembrare una domanda retorica, ma non lo è.

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