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Il sistema sta vincendo ancora una volta. Elimina e ingloba

12 Marzo 2013 alle 14:45

Lo svolgimento dei fatti e i risultati delle elezioni hanno messo in evidenza che: sia il PdL, sia il M5S, sono Silvio e Beppe dipendenti. Se togliete il Cav. dalla campagna elettorale e lo stesso fate con Grillo e la affidate ai loro collaboratori, bravi che avrebbero potuto essere, non avrebbero messo insieme più di quanto ottenuto da uno solo dei due. Ma, se i Due dovessero scomparire dalla scena, uno perché costretto in vincoli, l’altro per libera scelta, diverse sono le prospettive dei due insiemi parlamentari. Mentre quello del PdL non potrebbe che stringersi intorno a Alfano, con prospettive future incerte, ma gestibili, per quelli del M5S si aprirebbe la fase del mercato delle vacche. Impossibile chiedere a centosessanta persone, digiune di esperienza parlamentare, aliene ai giochi di palazzo, impreparate anche psicologicamente alle pressioni mediatiche, alle lusinghe istituzionali e non ancora sedotte dall'ambiente, di fare fronte comune, compatto e reggere coerentemente a fronte di scelte politiche impegnative. Grillo e Casaleggio lo sanno. Ma sanno anche che il loro tirarsi fuori sarebbe la fine del M5S come catalizzatore delle speranze di cambiamento. Per cui non ci saranno abbandoni. Basta notare l'enfasi mediatica data alle ultime mosse di Grillo: voteremo l'arresto di Berlusconi e massima solidarietà ai magistrati di Milano. Parigi val bene una messa. O forse la strategia di Grillo è farli fuori uno alla volta? Se si mischia, a qualunque titolo, con una sola parte del sistema, dove spera di raccogliere quei consensi che dovrebbero farlo crescere ulteriormente? Mah!

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