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La "captatio benevolentiae" di Bersani

8 Marzo 2013 alle 15:30

Tradizionalmente la capacità di autodistruggersi è stata sempre una caratteristica delle sinistre, le quali spesso hanno sprecato il patrimonio di consenso di cui godevano per eccesso di intellettualismo .Altre volte questo è accaduto per alcuni pregiudizi ideologici o per un complesso di superiorità nei confronti degli avversari politici ,una sindrome dalla quale stentano a liberarsi. Qualcosa di questo tipo è accaduto nell’ultima tornata elettorale , quando la vittoria del Pd sembrava un traguardo ormai acquisito. .Anche stavolta il deludente risultato ottenuto è frutto di una sottovalutazione clamorosa degli avversari , visti in una prospettiva politica e morale di assoluta inferiorità , tali da non essere all’altezza di interpretare le istanze reali del Paese. La stessa captatio benevolentiae che Bersani sta ora esercitando vanamente nei confronti di Grillo,scartando aprioristicamente il Cavaliere, è indice di questo atteggiamento e peggiora ulteriormente la sconfitta di un partito che sembra aver perduto la sua identità.

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