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Autofagosi

8 Marzo 2013 alle 12:00

I ceti politici, economici, amministrativi, giudiziari che traggono energia solo da sé stessi per la loro sopravvivenza è necessario che collassino. La guerra di tutti contro tutti più che essere al principio delle costituzioni politiche è alla fine della loro disgregazione. La legge sui sospetti è l'allucinazione radicale di ogni tiranno che per purificare il mondo giunge a immergere il pugnale contro sè stesso: fiat iustitia, pereat mundus. L'incriminazione di Mancino (Napolitano è ancora fuori pericolo?) per falsa testimonianza si rivolge per simmetria contro i giudici rappresentati in quel consiglio di cui è stato vicepresidente. Essi hanno avuto per loro capo un criminale, che ha contaminato tutto il corpo di appartenenza, tale che tra giudici e criminali la differenza è quella stessa che esiste tra apice e pedice della stessa iniquità. Mancino adesso invoca un giudice equo e di retto sentire, meglio sarebbe dire le preghiere, perché la magistratura è come l'idolo di cui parla il salmo, ha occhi e non vede, orecchie e non sente, bocca e non parla (questo no, sentenzia), infelici coloro che in essi confidano.

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