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Coerenza

5 Marzo 2013 alle 11:00

Il giudizio sui grillini pone un berlusconiano della prima ora come me di fronte a un non piccolo problema di coerenza. Sentendo molte delle interviste agli eletti del movimento di grillo, faccio fatica a non abbandonarmi a una valutazione del tutto negativa e non affermare che sono stati mandati in parlamento persone di notevoli inconsistenza, ignoranza e incompetenza, con idee vaghe e confuse. Però chi per quasi vent’anni è stato berlusconiano è in parte proprio a questo tipo di accuse che ha dovuto reagire: per la sinistra gli elettori e gli eletti del centro-destra sono sempre stati espressione del parte del paese meno evoluta, più vulnerabile alla demagogia becera, priva di strumenti culturali e intellettuali necessari a capire e gestire i problemi e la complessità. Ho sempre trovato queste accuse piene di snobismo, superficialità, espressione di un grave complesso di superiorità. Ora quindi non vorrei caderci io in questo atteggiamento, nel giudicare i grillini. Aggiungo, come puro corollario, che anche ad altri sarà capitato come a me di vedere le interviste ai politici di vari schieramenti fatte dalle Iene; quelle da cui emerge che senatori e deputati della nostra Repubblica, dell'era pre-Grillo, non sanno cosa sia lo spread o l’ammontare del debito pubblico italiano. Quindi sto cercando di impormi prudenza e giusta dose di umiltà sul tema grillini, non escludendo che potrebbero esserci tra di loro anche diverse persone di valore. Vedremo…

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