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Chi è che imbroglia? Lo chiede Claudio Cerasa sul suo bolg

4 Marzo 2013 alle 14:00

Porta ad esempio un episodio coerente ma lo si può estendere tranquillamente. Chi è che imbroglia? La politica come categoria. La contesa interna ai partiti come prassi. La nostra natura che mentre tende ad imbrogliare subisce il fascino dell'esserlo. Infine, ma non per ultimo, ci imbrogliamo da noi stessi. Per tornaconti personali o di gruppo, per buona fede, per rabbia, per rancore, ecc. Anche quando era chiaro che Renzi avrebbe drenato voti aggiuntivi, il Pd ha imbrogliato se stesso dicendo che la vittoria era nella forza dell'apparato. Da qui nascono le scelte sbagliate e, purtroppo anche le posizioni manichee. Sostenere apoditticamente che centrodestra e centrosinistra non possono trovare un accordo per governare è l'ennesimo imbroglio sulla pelle degli italiani. I motivi addotti sono il frutto di imbrogli che le due parti hanno fatto nel tempo. Li hanno cristallizzati e ora ce li spacciano come impossibilità. Inutile, penoso, scendere a dettagli nominalistici, non spostano di un millimetro la realtà di quanto avvenuto. Anche i Grillini pur nuovi, giovani, simpatici, entusiasti imbrogliano: far credere che la rinuncia dei partiti all'ultima trance dei rimborsi elettorali risolverebbe il problema della governabilità, cioè del loro appoggio, è un imbroglio, invocare la legge sul conflitto d'interessi come se potesse essere il mezzo per uscire dalla crisi, è un imbroglio, sostenere che sia possibile governare l'attuale situazione economica e sociale con il sussidio di cittadinanza o col voto di maggioranze estemporanee, è un imbroglio, sbandierare il mondo delle idee come la panacea senza coordinarle, organizzarle e dar loro una consecutio temporum credibile, è un imbroglio e, si potrebbe continuare. Natura non facit saltus. Vogliamo imbrogliarci ancora facendo credere che possa farlo la nostra politica? Suvvia.

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