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Le lacrime e il vuoto di una partenza

1 Marzo 2013 alle 09:30

Il giorno dell'elezione di Benedetto XVI è stato per me uno dei più entusiasmanti della mia vita, per la realizzazione di un desiderio personale, che fosse proprio il Cardinale Ratzinger, da me particolarmente amato, letto e ammirato, il nuovo Papa. All'improvviso anch'io, come monsignor Georg e il suo autista, ho pianto quando è uscito per l'ultima volta dall'Appartamento Pontificio, come mi capita raramente, di fronte ad un vuoto che mi è apparso al momento drammaticamente insostenibile. Ma è stato solo per un attimo.

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