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Il mandato è già a termine (e può essere abbreviato)

1 Marzo 2013 alle 19:00

Monti ha commesso un errore, che molto tempo prima avevo chiesto al Prof Ichino, ancora imbrancato nell'armata brancaleone, di evitare: si è appoggiato ad un politico “vecchio”. Da solo avrebbe preso a piene mani a destra, a sinistra ed eliminato le formazioni populiste di giustizialisti, buffoni, affaristi...: forse non avrebbe raggiunto il 50%+1, ma il 50%-1 senz'altro, perché, oltre quello che ha preso Grillo, avrebbe preso molto altro a destra e sinistra e nella selva di tutte le inutili (anzi dannose) micro formazioni. Ed ecco che già ieri si è cominciato a parlare della possibilità di un Monti-bis: ottimo, dico io che lo auspico da tanto tempo, e Dio salvi questo sventurato Paese facendo accettare la conferma a Napolitano: 6 mesi e, una volta riavviato il motore, dimissioni: Benedetto XVI docet! Presidente, non credo sia necessaria una sua candidatura, né esiste una nomina a termine. Il termine c'è già nella Carta: 7 anni, ma neppure la Carta può stabilire che si debba restare in carica fino alla fine: è chiaro che il Padreterno lo può anticipare (e facciamo le corna); lo può anche la Consulta in qualche caso (e non è il Suo, se no non farei questo discorso) e il titolare no? Più di un Papa? Vada, presidente, perché non vorrei che, schifato, se ne vada anche Monti, atteso in Europa. E per il recupero di questo sventurato Paese non c'è tempo, anzi siamo già in ritardo e tantissimi corvi stanno aspettando per divorarne la carogna.

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