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Gli alieni in Parlamento

1 Marzo 2013 alle 15:00

Credo che senza una chiara comprensione del perché, oggi, gli alieni sono in parlamento, non ne usciremo vivi. Comprendere il perché significa capire cosa bisogna fare, adesso, non domani. Due esempi fra i tantissimi. Agli inizi degli anni novanta un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti (come in America) fu ignorato, e sappiamo come è andata a finire. L’ultima possibilità fu il Governo Monti. Capire il danno di questo governo è in una frase del Direttore Calabresi: al mercato le persone si chiedono come mai in due settimane si procede alla “decurtazione” delle pensioni rompendo un patto con i cittadini (aggiungo per la sesta vota), e per tagliare a livelli di paesi più ricchi del nostro gli stipendi faraonici dell’apparato statale, occorrono iter strani e costituzionali. Questa è la cifra, piaccia o no, dell’eredità Monti. Il PD faccia un governo monocolore, il PDL usi la desistenza e Grillo faccia le sue proposte, come (mi sembra) adombra l’elefantino. L’importante è che diverse parti del programma di Grillo, che è il tasto dolente di destra e sinistra, vengano alla luce. Sul lavoro, tasse e sviluppo ci pensino PD e PDL, Grillo è uno da baratto o da moneta elettronica: è fuori dal mondo. Quando si tornerà a votare con il doppio turno, sennò saremo daccapo, tutti, non solo gli alieni potranno dire: abbiamo fatto, votateci.

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