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Post elezioni

28 Febbraio 2013 alle 10:33

I risultati delle politiche, che devono ben definirsi se l'Italia non vuole piombare in una sorta di ingovernabilità infruttifera,sono lo specchio dell'umore dei cittadini italiani. Il nord è leghista e azzurro, il resto d'Italia è diviso in due tra centro destra e centro sinistra, una sinistra il cui scopo è di detenere il potere, ed è per questo motivo che ogni passo fatto da ora in poi per definire una situazione instabile sarà fondamentale. Ma penso che a parità vinca il proporre idee chiare, mancanza a sinistra e realtà nel centro destra. Cambia soltanto il modo in cui si presentano i progetti e le proposte. La sinistra riesce a comunicare meglio con la popolazione di quanto invece faccia l'avversario. Bisognerà lavorare su questo aspetto.Dalle elezioni emerge anche un terzo partito, il movimento di Grillo da non sottovalutare in quanto rappresenta in maniera estrema una forza nuova, le lamentele dei cittadini, la sfiducia nei confronti di una classe politica lontana dal mondo reale, le esigenze di tutti, il desiderio da parte dei giovani di avere delle risposte e dei valori, di trovare una loro rivincita nella voglia di meritocrazia. A parte il Movimento 5 Stelle che è appena nato e dovrà trovare una sua connotazione e collocazione, sarà necessario che tutti i partiti facciano autocritica, ripartano da zero per riflettere sui futuri comportamenti. Dovranno interrogarsi sul motivo per cui sono stati poco votati o per cui hanno ottenuto quasi pari voti. Gli italiani con il loro voto hanno dato un segnale molto forte e chiaro e credo che se si costruirà un governo di larghe intese temporaneo dovrà essere appunto temporaneo in vista di una delineazione più netta dei partiti menzionati come richiesto dagli italiani.

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