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Il Papa che verrà e lo scandalo

25 Febbraio 2013 alle 14:15

Anche il Papa quando indica la luna trova sempre molti pronti a guardarne il dito. Benedetto XVI ha scritto e detto cose meravigliose, di una complessità e profondità eccezionali. Ma il suo compito è soprattutto quello di guidare la Chiesa secondo la volontà di Dio. Quando dice che il Signore gli ha chiesto di salire sul monte, intende dire che è Lui ad averne ispirato la scelta di rinuncia al pontificato. Questo gesto dà una sottolineatura di una forza inaudita al compito del nuovo Papa che verrà, non un semplice passaggio di testimone. Da qui la sua serenità nel compierlo, nell'annunciarlo, nel commiato che ne consegue. Trentacinque anni fa Giovanni Paolo II è stato una sorpresa per tutti ed ha compiuto gesti straordinari conducendo la Chiesa, che anche allora era nel pieno di una stagione di scandali e difficoltà, con una energia ed una fede straordinarie. Credo che il nuovo Papa sarà ancora una volta capace di condurre la barca di Pietro con saldezza e saggezza attraverso le acque tempestose dei tempi difficili che stiamo vivendo, annunciando al mondo quel messaggio sempre nuovo per ogni uomo, seppure immutabile da duemila anni, che è il Vangelo di Cristo: vero scandalo per il mondo, ma salvezza per ognuno di noi.

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