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Sarà comunque colpa nostra

20 Febbraio 2013 alle 10:35

Sapete cosa mi darà fastidio nel dopo elezioni? Ve lo spiego subito. Monti prenderà pochi spiccioli di voti e coloro che sanno, coloro che capiscono, coloro che soli, in quanto cerebri eccelsi, sono in grado di sapere cosa è bene per il popolino minus habens ci diranno che noi italiani non siamo stati in grado di capire e saremo perciò responsabili di tutti i futuri disastri: beoti allo stato puro. Ma capire cosa? Elementare, capire che l’aumento della disoccupazione, l’aumento delle tasse, la riduzione ai limiti della povertà di centinaia di migliaia di persone, la speranza sempre più esile di un futuro per i giovani, il crollo della produzione industriale, la riduzione del potere d’acquisto delle già misere pensioni, la riduzione degli investimenti nella ricerca, l’intangibilità del cuneo fiscale, l’aumento di tutte le tariffe energetiche e l’aumento dei costi di trasporto, l’inflazione che imperterrita va avanti senza guardarsi intorno, l’ineluttabile inviolabilità dei costi della politica, l’irrealtà della parola “merito”, lo sviluppo di altri paesi europei a nostro discapito (grazie anche all’irriformabile magistratura), la costante perdita di competitività del sistema-paese, insomma capire che tutte queste gaudenti realtà avrebbero dovuto renderci grati al professore per il suo illuminato operare. Una cosa è certa, coloro che sentenzieranno che siamo immaturi per eleggere colui che sarebbe il migliore per tutti noi sono distanti dalla realtà e dai problemi degli italiani almeno quanto i “tecnici” che ci hanno governato e non hanno certo problemi per arrivare a fine mese: a partire dal per noi costosissimo Napolitano in giù.

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