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L'innocente bugia di Giannino

20 Febbraio 2013 alle 11:30

Il gesto clamoroso con cui Luigi Zingales è fuoruscito dal movimento "Fermare il Declino" ha fatto passare Oscar Giannino per un vanaglorioso mitomane oppure per un imbroglione che, per fini di carriera, vanta titoli che non possiede. Io non credo a nessuna di queste due versioni. Credo che Giannino sia incorso in una debolezza, dovuta al fatto che, sentendo di possedere competenze degne di un economista, provava nel suo intimo un acuto sentimento di vergogna per essere privo di un corrispondente titolo accademico. Di qui la debolezza di aver tollerato che si pensasse che certe sue visite di studio a Chicago fossero per conseguire un master presso la prestigiosa Booth School of Business di Chicago. Sino al punto di rafforzare egli stesso questo equivoco nel corso di un'intervista, senza però mai affermarlo esplicitamente. Questa sindrome non è così rara e ogni tanto si scopre che qualche stimatissimo e realmente bravo medico è, in realtà, privo di laurea. Provo quasi tenerezza per la fragilità psicologica di Giannino e nutro grande ammirazione per l'alto livello di competenza che ha saputo raggiungere da autodidatta. Credo che Oscar Giannino sarebbe in grado in qualunque momento di conseguire quel Master che gli è stato attribuito per errore e che non ha avuto la forza di smentire subito per paura di perdere la reputazione che aveva raggiunto.

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