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L'albero di Cuccagna

20 Febbraio 2013 alle 13:30

Tutti al traguardo del seggio parlamentare! Tutti ai box di partenza con le loro cartuscelle di programmi letti e singultati in studi termosifati o in piazze innevate e oscurate da un deposito di maschere ricalcate sul livido volto del loro frenetico corifeo. Al dramma satiresco di Grillo risponde un arlecchino del teatro dell'arte della politica, il dandy Giannino, che con mustacchi imperiali incede solenne con il bastone del suo immaginato comando. La politica è una rappresentazione scenica, che potrebbe anche divertire, se non ne andasse della vita della nazione. Tutto sommato la simulazione e la dissimulazione potrebbero anche far parte dell'azione teatrale, ma è grave che a furia di fingere di essere i salvatori della patria alla fine finiscano per crederci. Allora il gioco si fa tremendamente grave, perché concorrendo all'albero della cuccagna, per strappare prosciutti, salsicce e tutto il ben di dio che sperano di poter guadagnare, salendo fin lassù alla fine precipitiamo tutti, malmessi e insevati. In questo mese raddoppieremo le preghiere: God save the pope and the people.

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