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La lunga linea grigia

15 Febbraio 2013 alle 15:30

Oscar Giannino grida essere lui l'unico liberale. Anche Giovanni Malagodi, con toni molto più sobri e signorili, poteva affermare, in tempi passati, essere la sua l'unica posizione liberale. Solo che il suo partito, oltre la testimonianza, non poteva cambiare nulla e per avere una qualche significanza doveva appoggiarsi alla Democrazia Cristiana. Anche Oscar Giannino, se si avvererà il suo auspicio che il Partito della Libertà, con cui il liberalismo giunse finalmente al Governo, venga sconfitto, potrà appoggiarsi, per sopravvivere, ai nuovi statalismi in agguato. Un'ora alla radio e qualche comparsata in TV non gli verrà di certo magnanimamente negata. Solo che chi é pervicacemente liberale riterrà oramai insignificante starlo ad ascoltare.

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