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Dove sono le femministe?

15 Febbraio 2013 alle 12:00

La componente mefistofelica si sta allargando prepotentemente, inquinando un orizzonte non più terso. E accrescendo la tendenza alla mistificazione di certe gravità, ci impone una bulimia di immagini e parole che rendono tutto più accattivante per via dei colori e delle luci, ma così carente di una sostanza più nobile. Al punto che ieri quel miliardo di donne che in tutto il mondo ha danzato contro la violenza in occasione del V - day (dove V sta per Valentino, Vittoria, Vagina) si è dimenticato di un bel po' di cose. Un'amnesia generale le ha colte tutte, e sono state costrette a rinunciare, per esempio, a un bel balletto di protesta contro la violenza di quegli uomini islamici, che, preposti alle donne, hanno il dovere di picchiarle se se ne teme l'insubordinazione, come impone il corano. E si sono dimenticate di farsi, poi, (sempre per esempio!) un altro balletto per condannare l'oscenità che consente a due uomini di comprare l'utero di una donna per quell'egotismo che li vede al centro di tutto, e sopra la natura, e quindi, sopra anche Dio. Voi, femministe, dove siete quando si tratta di quegli uomini che osano speculare sul dolore di disperazione della miseria nera (l'unica cosa che può portare una Donna a vendersi!)? Da una piccola donna. A chi sa solo strumentalizzare anche il suo essere donna.

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