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Finmeccanica, la madre di tutti i declini

14 Febbraio 2013 alle 16:30

Si', va benissimo, la repubblica è magistrocratica e per di piu' nelle mani di pochi, non molto lungimiranti, semplici prosecutors . Il punto è; ma perchè queste aziende, e parlo di Agusta, Eni e via nominando, sono tutte quante strettamente nelle grinfie dello stato ? Chi ha vissuto il passaggio, la statalizzazione di Agusta, ahilui, sa perfettamente a quali abissi di inefficienza e spreco quel processo abbia condotto e sa anche che, numeri ufficiali a parte, la voragine è diventata un abisso. Dopo 30 anni i programmi sono piu' o meno gli stessi avviati dalla proprietà privata prima degli anni '70. Questo vale per tutte le aziende del settore difesa: qual'è quella legge che impone a queste di appartenere allo stato ? Un tempo si diceva che, trattandosi di aziende strategiche, queste dovevano essere giocoforza controllate dalla mano pubblica: è finita che sono diventate oggetto delle scorrerie dei partiti e dei loro uomini mediocri e, soprattutto, non qualificati. Si tratta di uno schema che ha investito tutte le principali attività, si pensi alla sanità. Se l'operato della magistratura si limitasse allo smascheramento del solo malcostume interno, senza scomodare gli indiani, gli algerini e quant'altro, lo si potrebbe anche auspicare ma, purtroppo, Taranto insegna, cosi' non sarà. E' il declino, bellezza.

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