cerca

La scelta di Benedetto XVI

13 Febbraio 2013 alle 12:15

Adesso in Italia siamo diventati tutti esperti di teologia, dopo la scelta di Benedetto XVI. Di conseguenza si sprecano le considerazioni sui motivi che hanno portato il Papa a rinunciare di essere alla guida del solio pontificio. Da cattolici ci dimentichiamo anche delle parole del Vangelo, quando Gesù si rivolse ai discepoli dicendo tra l'altro "Tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo". Evidentemente la scelta del Papa è stata ben ponderata e per la Chiesa segna, di fatto,una grande novità, dopo la rinuncia, nei secoli scrsi, di Celestino V. Adesso siamo tutti a discettare sulla gravità della carica del Papato, dimenticando che è risaputo. In questo modo scendono in campo i "retroscenisti" che parlano delle cause che hanno portato al gesto della rinuncia tirando in ballo complotti, malattie e così via. Naturalmente in molti discettano sulla figura del nuovo Papa, che dovrà essere moderno, giovane, efficiente. Insomma tutto viene legato allo stile manageriale che impera per tutte lecariche, elettive o no. La verità è che la religione non deve essere considerata a nostro uso e consumo ma seguendo gli insegnamenti del vecchio e del nuovo Testamento seguendo la guida del Papa in carica che si avvale dei nuovi apostoli dispersi per il mondo. Essere cattolici praticanti non è facile ma evitiamo di dettare le regole a nostro uso e consumo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi