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Martin Schulz e le piazze italiane.

11 Febbraio 2013 alle 14:00

A pensarci bene quello che sta succedendo a Siena è un terremoto con consequenziale tsunami. Invece l’inchiesta è diventata l’anomalia di queste elezioni. Se è vero come è vero che Bersani può dire che è una cosuccia che non lo riguarda. Ma su questa scacchiera elettorale non è la sola anomalia. Può uno straniero, e per giunta il presidente dell'europarlamento, venire a fare campagna elettorale contro un suo personale nemico? Perché ciò è quello che sta facendo Martin Schulz. La risposta è no. Tuttavia è quello che sta avvenendo senza che Napolitano fa una grinza. Ma lui non dovrebbe essere il custode dell’intangibilità della Costituzione? Dovrebbe, ma non lo è. Tanto che quello può venire a turbare il regolare svolgimento della campagna elettorale, senza che venga fermato. Anzi, oramai appare chiarissimo che è qui su invito del Colle e del Pd. Indifferente Napolitano e Bersani al fatto che questi comizi offendono almeno la metà degli italiani. Speranzosi soltanto di far dimenticare agli elettori le rapine miliardarie perpetrate a danno

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